decennale

La storia del Capua 4

“ La quercia fu un tempo una ghianda…”

Ricordo uno ad uno i volti di quelle ragazze, le prime guide del gruppo. Anche se spesso il tempo sovrappone lineamenti, mescola somiglianze, io ho ancora davanti agli occhi le fattezze di quei primi visi.Era il settembre del 1987 ed insieme a quello che oggi è mio marito, avevo cominciato a prendere contatti con la parrocchia S. Roberto Bellarmino, per avviare il progetto dell’apertura di un’unità scout.

Don Franco Ruotolo, il parroco, ce l’aveva chiesto per creare nel rione, alla periferia estrema della città, un nucleo di aggregazione giovanile che fosse ben definito nella struttura e nelle regole e che fosse, per sua natura, capace di entusiasmare e di catturare l’adesione di ragazzi che solitamente s’incontravano per strada o al bar e che lì trascorrevano il maggior tempo. Col gruppo Capua 1, di cui io e Pasquale facevamo parte, progettammo l’intervento ed io spiegai, una Domenica mattina, all’assemblea riunita per la S. Messa, le finalità dello scoutismo ed i motivi che ci spingevano a farlo conoscere in quel luogo. Chiesi ai genitori presenti di iscrivere i propri figli e a tutti di collaborare con noi. La Domenica successiva si presentarono le prime sei ragazze (la prima squadriglia!) e alcuni bambini. Da quel giorno fu un lento crescere di presenze, sia nel branco che prese il nome di Seeonee, che nel reparto femminile che si chiamò Brownsea. Alcuni di quei ragazzi, oggi sono diventati capi e prestano servizio nel gruppo, altri hanno lasciato l’associazione, ma tutti, in misura diversa, hanno contribuito a scrivere la storia del Capua 4.

Allestimmo la prima sede in una stanza attigua alla Chiesa e le prime promesse furono pronunciate dalle guide nel gennaio 1988 a S. Angelo in Formis, in una villa di proprietà di un conoscente di Don Franco.

L’anno dopo, nel 1989, si aprì anche il reparto maschile, chiamato Mafeking, e partecipammo al campo nazionale degli Alisei. Nel 1990, dopo che si erano uniti a noi altri adulti della parrocchia con pregresse esperienze scout, ci fu il distacco definitivo dal Capua 1 ed il nostro costituirci come gruppo autonomo. Era l’atto di nascita del Capua 4.

Da quel momento la nostra storia è continuata con alterne vicende e non pochi problemi, dovuti soprattutto alla carenza di capi che potessero garantire continuità nelle branche. Malgrado le difficoltà siamo sempre riusciti a lavorare sugli obiettivi che ci eravamo prefissi sin dall’inizio: diventare per i ragazzi del rione un’alternativa alla strada ed ideare imprese che lasciassero un segno concreto sul territorio sul quale operavamo. Tra tutte le imprese volte a tal fine e progettate in questi anni menziono di seguito solo le più importanti:

BRANCA L/C
Edificazione in muratura di una piccola cappella alla Madonna, nel bosco di Pescocostanzo (anno 1988).
Sistemazione e cura delle aiuole nel cortile della chiesa con l’impianto di alcune piantine (anno 1989).
Adozione a distanza di Angie, un bambino filippino. La quota mensile è pagata con i risparmi personali dei lupetti (anno 1990).

BRANCA E/G

· Pulizia della fontana pubblica di Letino (anno 1988).

· Messa in onda sulla radio locale di Frosolone (Is) di un racconto intitolato: “Il risveglio di Quick” sui rischi e le conseguenze dell’inquinamento ambientale (Alisei 1989).

· Costruzione di una torretta per osservazioni meteorologiche a Tuoro sul Trasimeno (Pg) e di un sentiero francescano nei boschi dell’Isola Maggiore (Pg) (anno 1990).

· Costruzione di minicarri allegorici in occasione del Carnevale (anno 1990).

· Spettacoli natalizi e tombolate in parrocchia (vari anni).

· Pulizia dei giardinetti adiacenti il Duomo di Capua e del bosco di San Vito (anno 1990).

· Allestimento di uno spettacolo in piazza per i bambini di Aiello del Sabato (Av) e di Pescopennataro (Is) (anni 1994 e 1995).

· Mostra dell’artigianato scout con esposizione e vendita di lavoretti realizzati in legno, gesso, punto a croce e fili colorati (anno 1996).

· Imprese di varia tipologia, finalizzate alla conquista dei Guidoncini verdi.

BRANCA R/S

· Costruzione di una Via Crucis nel cortile della parrocchia su cappellette di legno (anno 1991)

· Due campi di servizio presso l’Istituto di Riabilitazione dell’handicap di Porto Potenza Picena, nelle Marche (anni 1991 e 1992).

· Veglia di preghiera nella chiesa di S.Roberto Bellarmino per la pace nella ex Jugoslavia (anno 1993).

· Route a Santiago di Compostela (anno 1998).

· Servizio al Giubileo a Roma (anno 2000).

· Route di servizio a Sarajevo (anno 2002).

· Route di servizio a Lourdes (anno 2004).

In questi ultimi anni è cresciuto molto il numero dei ragazzi e dei capi nel nostro gruppo. Ci siamo fatti conoscere ed apprezzare per lo stile e la competenza con cui facciamo le cose ed abbiamo raccolto consensi un po’ dovunque.

I nostri obiettivi sono oggi più ambiziosi: vorremmo diventare un punto di riferimento stabile per i giovani della parrocchia cercando, nel contempo, di qualificare maggiormente il nostro servizio di capi vivendo occasioni di confronto, studio e approfondimento.

Per tutto ciò continueremo a confidare nell’aiuto del buon Dio che mai, in questi anni, ci è venuto a mancare.